Dal 1° settembre 2025, la Nuova Accademia del Design rafforza la propria identità con una guida orientata a eccellenza didattica, internazionalizzazione e dialogo con le imprese
Figura di riferimento nel panorama del design, Sacchi è co-fondatore di POLI.design, dove ha diretto corsi post-laurea ed è stato docente a contratto al Politecnico di Milano. Dal 1986 guida lo studio Sacchi Design Milano, attivo in Italia e all’estero nei settori retail, hospitality, uffici e residenze. È stato Presidente di AIPi dal 1998 al 2004, oggi ne è Socio Onorario, e dal 2020 al 2025 ha coordinato il Comitato Scientifico di FCSI Italia.
Il nuovo Direttore Didattico porterà in NAD una visione fondata su tre direttrici: eccellenza didattica, dialogo costante con le imprese, apertura internazionale. “Ho trovato in NAD un ambiente vivace, con grande energia e una forte voglia di crescere” – ha dichiarato Sacchi – “quello che desidero portare è la mia esperienza come progettista, docente e consulente, ma soprattutto una visione che metta gli studenti al centro, aiutandoli a sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche un approccio critico e aperto al futuro”.
Tra le priorità annunciate, un rafforzamento dei programmi accademici in linea con le trasformazioni culturali e tecnologiche del settore: dalla sostenibilità alla trasformazione digitale, fino alle opportunità aperte dall’intelligenza artificiale. “Sono ambiti intrecciati e non se ne può trascurare nessuno. Tuttavia, la sostenibilità resta la sfida più urgente, perché riguarda il futuro del pianeta. Il digitale e l’intelligenza artificiale sono strumenti straordinari, ma vanno orientati verso un impatto positivo e responsabile” ha sottolineato.
Il suo approccio alla didattica sarà improntato a un modello ibrido, capace di integrare lezioni frontali, laboratori, strumenti digitali ed esperienze sul campo, con l’obiettivo di formare progettisti in grado di coniugare creatività e concretezza. Oltre alle competenze tecniche, Sacchi attribuisce un ruolo centrale alle soft skills – curiosità, ascolto, resilienza, capacità di collaborazione – considerate indispensabili per affrontare la complessità del mercato.
“Il designer di domani dovrà essere sempre più un mediatore culturale e tecnologico” afferma Sacchi. “Non solo un creativo, ma un professionista capace di leggere scenari complessi, connettere discipline diverse e proporre soluzioni etiche e innovative”.
Agli studenti e alla comunità di NAD rivolge infine un messaggio diretto: “Siate curiosi, coraggiosi e aperti. Il design è una disciplina straordinaria perché unisce tecnica, arte e responsabilità sociale. NAD sarà un luogo dove sperimentare, crescere e costruire insieme il futuro del nostro mestiere. Io sono qui per accompagnarvi in questo percorso”.
Con questa nomina, NAD conferma la propria missione di formare progettisti capaci di affrontare le sfide globali del settore, consolidando il proprio ruolo tra le realtà più dinamiche della formazione nel design in Italia.







