Un luogo vivo di dialogo tra memoria storica e creatività contemporanea
L’evento celebra i settant’anni dell’Accademia Cappiello ripercorrendone la storia dalla fondazione fino a oggi, mettendo in relazione lavori storici e recenti degli studenti con opere, documenti e memorabilia di Leonetto Cappiello.
Nata nel 1956 grazie alla geniale idea del fondatore Gastone Canessa, l’Accademia ha vissuto una svolta essenziale con l’ingresso in Hdemygroup, che ha saputo rispettare con grande sensibilità le linee della didattica arricchendola di strumenti d’avanguardia e di un solido assetto organizzativo.
La mostra non è solo una doverosa celebrazione del passato: è la testimonianza di un’Accademia che da settant’anni continua a evolversi, mantenendo vivo il legame tra cultura del progetto, sperimentazione e didattica.
Aperta al pubblico dal 28 maggio al 30 giugno 2026, la mostra è promossa da Hdemy Group Accademia Cappiello e realizzata con la partecipazione di LCICA – Leonetto Cappiello International Centre for Arts e di Galleria d’Arte Athena, e con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Livorno e ADI Toscana.
Curata da Eleonora Sassoli e Simone Nannipieri, in collaborazione con l’Associazione Leonetto Cappiello e la Galleria d’Arte Athena di Livorno. “Essere Cappiello” supera la dimensione puramente celebrativa per configurarsi come un percorso culturale e un’occasione di confronto sui linguaggi della comunicazione visiva contemporanea
Due piani, cinque ambienti.
Un viaggio dalla fondazione al presente attraverso archivi, proiezioni e opere originali.
Il cuore della mostra: le opere originali di Leonetto Cappiello convivono con i progetti recenti degli studenti, restituiti attraverso grandi schermi digitali, in una continuità tra passato e futuro.
I progetti contemporanei degli studenti di Graphic Design testimoniano l’evoluzione del linguaggio visivo: sintesi grafica, costruzione dell’immagine, identità di marca.
Una videosequenza raccoglie esperienze progettuali di Interior Design: il segno riconoscibile nelle forme, nei volumi e nei colori si manifesta come progetto, intenzione e visione degli spazi del futuro — a fianco dei manifesti visionari del Maestro Cappiello.
“Celebrare i settant’anni dell’Accademia Cappiello significa rendere omaggio a un’eccellenza che ha saputo fare di Firenze e della Toscana un laboratorio permanente di creatività e innovazione. Questa mostra, ‘Essere Cappiello’, non è solo il racconto di un’importante storia didattica, ma la testimonianza di come il genio di Leonetto Cappiello, orgoglio livornese e pioniere della modernità, continui a vivere nel talento dei giovani designer che si formano in Toscana. Come Regione, siamo orgogliosi di patrocinare un’iniziativa che connette la memoria storica alle sfide della comunicazione contemporanea. L’Accademia ha avuto il merito di trasformare l’eredità di un maestro del segno in un metodo rigoroso, capace di generare cultura visiva e opportunità professionali. Un esempio che rispecchia a pieno la nostra visione di Toscana, che non si adagia nel custodire il proprio straordinario passato, ma da qui parte per continuare a parlare al mondo attraverso il linguaggio universale dell’arte e del design.”
"La mostra “Essere Cappiello” racconta non solo la storia di un’istituzione che ha formato generazioni di professionisti della comunicazione visiva, ma anche la capacità della nostra città di custodire la propria tradizione artistica aprendosi costantemente ai linguaggi del contemporaneo. I settant’anni dell’Accademia Cappiello rappresentano un traguardo importante non solo per questa realtà ma per la storia della nostra città. L’eredità di Leonetto Cappiello è ancora capace di parlare alle nuove generazioni, grazie a questo progetto le sue opere dialogheranno con quelle di studenti e progettisti in un confronto continuo e costante tra linguaggi visivi e forme d’arte. Un segno tangibile di come la nostra città sia ancora oggi fucina di creatività, crocevia di culture e luogo di formazione e crescita per nuovi talenti.”
"La celebrazione dei settant’anni di attività dell’Accademia Cappiello di Firenze, attraverso la mostra Essere Cappiello, offre un itinerario di riflessione culturale dedicato al ruolo della comunicazione visiva nella formazione contemporanea, considerando il rapporto tra progetto e società.L’Accademia Cappiello, storica istituzione e realtà pionieristica nel panorama della formazione, oggi parte di Hdemy Group, continua infatti a promuovere il ruolo centrale della grafica come strumento di comunicazione e di costruzione del pensiero, sviluppando una metodologia interdisciplinare aperta alla sinergia tra arti visive e design, capace di mantenere intatta la propria forza comunicativa oltre il mutare delle tecniche e delle tecnologie.In un’epoca caratterizzata da una continua sovrabbondanza di immagini, assumere la missione di educare alla visione — e al conseguente processo progettuale — significa promuovere una consapevolezza critica della percezione visiva e della natura sincronica dei contenuti dell’immagine. Un principio che l’Accademia, profondamente legata a Firenze e alla sua tradizione culturale, condivide con la concezione rinascimentale della pittura come forma di conoscenza, in cui spazio, luce, composizione e percezione concorrono simultaneamente alla costruzione del significato.”
"Insegnare in questa Accademia significa trasmettere un'eredità visiva potente. Con "Essere Cappiello" abbiamo voluto rompere la staticità del classico museo per creare uno spazio in cui la storia dell'arte si respira tra i banchi. Vedere gli studenti confrontarsi da vicino con la forza cromatica e la genialità di reperti d'epoca originali, come la storica scatola di Le Thermogène o il raffinato manifesto di Le Corset Le Furet, è un'esperienza didattica straordinaria. Questa mostra dimostra ai futuri creativi che le regole d'oro della comunicazione visiva — l'immediatezza, l'uso coraggioso del colore e la sintesi formale — non sono nate con i software digitali, ma dal tratto di un maestro che ha inventato l'immagine moderna. "Essere Cappiello" oggi significa proprio questo: riscoprire le radici del grande design per imparare a governare il futuro della grafica con la forza dirompente dell'idea pura.
Con la mostra "Essere Cappiello" abbiamo trasformato l'Accademia in un "museo vivo" dove la storia della comunicazione diventa un'esperienza tangibile. Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso la straordinaria metamorfosi del segno del Maestro: dalla raffinata satira di costume dei primi del Novecento, documentata da rarità come L'Assiette au Beurre, fino alla nascita dell'immagine-simbolo moderna, espressa nella bidimensionalità dei manifesti e nella tridimensionalità di pezzi iconici come la scatola originale di Le Thermogène. Per i nostri studenti, convivere quotidianamente con la forza cromatica e concettuale dei reperti della Collezione Nannipieri Bernardeschi rappresenta una eccezionale lezione sul campo. Questa mostra dimostra ai futuri creativi che le regole d'oro del grande design — immediatezza, colpo d'occhio e sintesi formale — non nascono dai software digitali, ma poggiano su una profonda consapevolezza culturale. "Essere Cappiello" oggi significa proprio questo: riscoprire le radici del branding moderno per imparare a disegnare il futuro con la forza dirompente dell'idea pura.”
"Ringrazio l’Accademia Cappiello di Firenze per aver voluto condividere con LCICA – Leonetto Cappiello International Centre for Arts ETS un progetto così significativo in occasione del suo settantesimo anniversario.Essere Cappiello è una mostra che guarda alla storia, ma parla soprattutto al presente e al futuro della comunicazione visiva. Leonetto Cappiello non è stato soltanto un maestro del manifesto: è stato un innovatore capace di anticipare molti linguaggi della comunicazione contemporanea.Per LCICA è un onore contribuire a questo percorso insieme all’Accademia, con l’auspicio che la mostra possa ispirare nuove generazioni di creativi e rafforzare il lavoro di valorizzazione nazionale e internazionale della figura di Cappiello."
ottobre 2026